Tutto lo staff di Be&Partners vi augura un buon Natale ed uno stupendo 2011! Si riparte dal 10 gennaio 2011, con tante novità e tanti progetti di comunicazione "non convenzionale". Auguri a tutti!
giovedì 23 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
Vademecum per un corporate blog
Articolo scritto da Andrea Grassi.
Se stai seguendo con interesse i trend del web ti sarai accorto che ormai la maggior parte dei siti aziendali ha inserito o addirittura ha assunto la forma di un corporate blog (ne è un esempio questo sito web o a quello www.ekiscorporate.it, oppure a www.ekissportcoaching.com o www.bepartners.it).
Gli obiettivi delle aziende che fanno queste scelte sono di solito inerenti alla brand awareness, al posizionamento, alla fidelizzazione o alla lead generation.
Ma cosa occorre effettivamente per capitalizzare lo sforzo impiegato nella gestione dei contenuti? Che tipo di taglio devono avere per centrare gli obiettivi programmati?
Se vuoi che le persone raggiungano il tuo sito, ci passino del tempo e, soprattutto, ritornino dopo la prima visita, produci contenuti caratterizzati da una ricchezza e varietà proprio come quelli che potresti trovare su un’ottima rivista.
Quando, ad esempio, ho pensato a questo sito web, ho cercato di definire in modo preciso gli interessi del mio target e poi ho “costruito” il mio magazine virtuale, con l’obiettivo di trasmettere quanto più valore possibile negli ambiti individuati.
Prova a pensare agli interessi del tuo target e, quando lo fai, non fermarti ad un’unica tipologia di contenuti, ma pensa a 360°. Quali sono gli interessi primari? E quelli secondari? Cos’altro lo può interessare? Quali contenuti di valore puoi produrre?
Quando hai risposto a queste domande definisci il tuo timone editoriale. Cerca di produrre contenuti che diano valore in tutte le aree di interesse.
Scrivi come un giornalista, abbandona lo stile del venditore che vuole semplicemente camuffare delle proposte di vendita!
Ci sono tanti modi per farlo.
Puoi raccontare delle succes stories. Per affrontare un argomento, puoi parlarne tu stesso in prima persona oppure puoi raccontare la storia di qualcuno che ottenuto successo con le informazioni che vuoi condividere.
Struttura delle sorte di rubriche su argomenti specifici che approfondisci periodicamente. Potrebbe essere una buona idea riservargli uno spazio ad hoc sul sito, evidenziato magari da elementi grafici.
Scrivi periodicamente dei pezzi che siano delle guide operative. Oltre alla “teoria” ricordati la pratica. Le riviste “reali” sono piene di questi articoli e, solitamente, sono i più letti e apprezzati.
Se il tuo settore lo permette, proponi news interessanti che lo riguardano. Ehi ehi ehi… ricorda sempre di mantenere l’approccio del giornalista. Pubblica news che siano utili al tuo target e non postare cose che riguardano solo la tua azienda. Come dice il detto: "Solo il chihuahua ha bisogno di abbaiare forte per farsi notare"…
Offri varietà di stile. È preferibile avere un team di scrittori, piuttosto che un'unica persona all’interno dell’organizzazione incaricata di postare articoli. In questo modo le opininioni risultano diverse. Lo stile si arricchisce, i contenuti guadagnano in varietà. Del resto, anche nelle stesse riviste, scrivono più giornalisti, giusto?
Quanto più pensi al tuo corporate blog come ad un magazine, tanto più efficace esso diventa nell’aiutarti a raggiungere gli obiettivi associati al web.
E quanto più inizi a pensare come ad un editore tanto più sarai efficace nel gestire il tuo magazine.
Monitora cosa converte e cosa no ed eventualmente adotta dei correttivi.
Sperimenta senza preoccuparti che alcune novità possano non funzionare: il bello del web è che permette molta più flessibilità nell’adottare veloci correttivi.
Pensa ai tuoi visitatori come ai tuoi lettori e offri loro tutto il valore che meritano.
Buon lavoro mentre definisci il tuo timone editoriale!
Io aspetto di leggere il prossimo numero del tuo corporate blog!
Andrea Grassi
giovedì 25 novembre 2010
Nuova campagna nel settore HoReCa
E' stata affidata al team di Be&Partners la creatività per una campagna pubblicitaria nel settore HoReCa. Una nota azienda opearnte nell'area food, infatti, ha selezionato la nostra agenzia per comunicare un innovativo prodotto sulle principali riviste di settore italiane.
mercoledì 24 novembre 2010
La carica dei QR-Code
Articolo scritto da Andrea Grassi
I QR-Code stanno diventando sempre più diffusi. Sono apparsi sulle pagine pubblicitarie e ho iniziato a vederli spesso anche su manifesti pubblicitari.
A mio parere, sono uno strumento molto potente per fare comunicazione in una modalità che permette di coinvolgere maggiormente il proprio target.
Qualche giorno fa ho scoperto l'ennesimo progetto, che trovo molto interessante e utile per capire quante strade possono aprire questi codici a barre bidimensionali.
Faccio un passo indietro.
Il QR-Code è un codice a barre bidimensionale, con una struttura a matrice. Viene utilizzato per memorizzare al suo interno delle informazioni. La lettura avviene tramite la fotocamera di un telefono cellulare o di uno smartphone e software dedicati.
Il nome deriva da Quick Response Code, tali codici infatti sono in grado di inviare una Risposta Rapida: il software, attraverso una foto fatta dal proprio telefono cellulare, permette di visualizzare immediatamente sullo schermo le informazioni memorizzate all'interno del codice.
I QR-Code si trovano ormai ovunque: pagine pubblicitarie, manifesti, etichette di abbigliamento, prodotti alimentari, inserzioni, riviste, biglietti da visita, magliette…le applicazioni sono infinite!
Torniamo all'attività di comunicazione di cui parlavo.
A Mosca l'operatore MTS ha coinvolto il proprio target in una campagna finalizzata a promuovere Red Energy, un particolare piano telefonico.
La campagna non era altro che una coinvolgente caccia al tesoro per le strade di Mosca.
Tutto è iniziato alla stazione della metro di Paveletskaya nella quale era stato piazzato, senza tante spiegazioni, il primo di una serie di QR-Code. Fotografando il codice si ricevevano le istruzioni: l'obiettivo consisteva nell'essere i primi, ogni settimana, a scoprire la posizione di tutti e 7 i QR-Code. Ad ogni codice era associato un enigma, risolto il quale si recuperavano degli indizi per individuare quello successivo.
Il vincitore settimanale otteneva dei premi brandizzati Red Energy.
Il risultato? Letteralmente migliaia di persone alla ricerca dei QR-Code che parlavano di Red Energy e MTS. L'effetto passaparola è stato ovviamente eccezionale! Costi? Praticamente nulli, e comunque trascurabili, se paragonati all'advertising classico.
Sorprendete? Non credo!
Furbo? Sicuramente!
Le persone hanno i telefoni con sè 24 ore su 24.
L'essere umano è curioso.
E chi rinuncia all'occasione di un po' di avventura "sotto casa"?
Chi ha messo insieme questo progetto ha semplicemente compreso le abitudini del proprio target e le ha mixate con creatività e tecnologia.
Lo strumento dei QR-Code offre davvero tante possibilità, limitate soltanto dalla creatività di chi le gestisce. Il loro più grande vantaggio non sta nella capacità di trasmettere un messaggio, quanto piuttosto di coinvolgere il target e permettergli di esperire la marca ad un livello completamente diverso.
Complimenti a MTS per la campagna!
Se vuoi vedere il teaser che promuove l'iniziativa clicca qui
Ti sei chiesto come i QR-Code possono diventare uno strumento anche per la tua azienda?
Buon lavoro!
Andrea
venerdì 19 novembre 2010
Al lavoro sul catalogo Sarabanda PE2011
Il team creativo di Be&Partners è al lavoro per realizzare il catalogo della collezione Sarabanda PE2010. Terminato lo shooting che ha toccato diverse città italiane, tra cui Milano, Sestri Levante e Bordighera, i migliori scatti selezionati daranno vita ad una vera e propria storia che racconta il bambino Sarabanda.
giovedì 18 novembre 2010
Aeroporti e materiale POP
Be&Partners collabora con Cantine Riunite per la fornitura di materiale POP da esporre all'interno di lounge bar in diversi aeroporti italiani. La campagna Maschio, curata da Be&Partners, è il soggetto veicolato dai supporti pubblicitari selezionati.
martedì 9 novembre 2010
Le domande per il Social Media Marketing
Articolo scritto da Andrea Grassi
Negli ultimi 6 mesi, c'è stato letteralmente un boom di strategie per generare leads attraverso i social network. Se fino a qualche mese fa sulla bocca di tutti c'era il web marketing, oggi tutti parlano di social media marketing.
In questi mesi sono state tante le richieste (e non proposte) fatte da clienti di Be&Partners, di sviluppare attività di lead generation tramite i principali social network.
E' un canale tutto da esplorare e che permette di sviluppare ottime redemption.
Il problema principale, però, è che la maggior parte delle aziende non ha una visione realistica su ciò che occorre per gestire una campagna di Social Media Marketing.
In effetti, c'è molto di più che aprire un semplice account…
Prima di decidere se investire o meno su questo canale, fatti queste semplici domande:
1) Hai chiaro lo scopo della tua campagna?
Molte aziende hanno l'obiettivo chiaro di fare lead generation attraverso i Social Network ma non altrettanto il motivo che li spinge a farlo. Ci sono tanti modi per contattare i prospect e i Social Media funzionano molto bene in determinati contesti e meno in altri. Oltre a ciò, le implicazioni di una campagna sui Social Network sono molteplici e solo con uno scopo ben chiaro si riesce ad analizzare in modo sensato benefici e impegni.
2) Hai chiaro quale sia il tuo target?
Può sembrare strano e scontato ma non hai idea di quante volte io faccia la domanda "Chi sono i tuoi clienti?" e la risposta sia "Penso siano…". Se non hai la risposta sui clienti, non disponi della base per avviare un'efficace campagna sui Social Network. Investi quindi prima nel definire in modo chiaro il tuo target e solo dopo, orientati su un'altra attività di marketing.
3) I tuoi prospect usano Facebook, Twitter, LinkedIn? E soprattutto quali sono le ragioni per cui lo usano?
Se l'utilizzo è principalmente personale, può essere difficile definire una corretta strategia di list building. Bhè se poi non lo usano…
4) I tuoi prospect che usano i Social Network sono identificabili (e quindi raggiungibili)?
Se non riesci ad identificare chiaramente delle keyword che interessano il tuo target la tua campagna rischia di smuovere tanto ma raggiungere poco il tuo target. E' come pianificare una campagna stampa scegliendo male le riviste su cui apparire: magari ti vedono in tanti, ma non coloro che ti interessano.
5) Disponi di contenuti di valore da trasmettere?
Per catturare l'attenzione dei tuoi prospect attraverso i social media devi veicolare contenuti di valore. Devi sviluppare una pipeline di argomenti di interesse specifico. E' l'unica vera forza di un network on-line. Sia che ti occupi di vendita b2b che di vendita b2c.
6) Hai le risorse per implementare la strategia definita?
Chi dice che i Social Network sono gratis sbaglia, di grosso. La risorsa fondamentale di cui devi disporre per questa strategia è il fattore tempo: per seguire le implicazioni di una campagna social ce ne vuole tanto. Allocare questa attività su una risorsa che in azienda si occupa già di altro rappresenta un grande autosabotaggio…
7) Hai un sistema di monitoraggio?
L'esperienza mi dice che una volta attivata la campagna, se non si dispongono di parametri di valutazione delle attività, si rischia un calo dell'entusiasmo, si molla la presa e, di conseguenza, il progetto si blocca. Cerca di definire degli obiettivi chiari ed espliciti di lead generation, cosa fare con i contatti ottenuti, come farlo, ecc…
Il Social Media Marketing può rappresentare il futuro nelle tue attività di Lead Generation, se le tua attività è compatibile ai Social Media ma, soprattutto, se la tua strategia si basa su presupposti corretti .
Buon lavoro!
Andrea Grassi