E' stata affidata al team di Be&Partners la creatività per una campagna pubblicitaria nel settore HoReCa. Una nota azienda opearnte nell'area food, infatti, ha selezionato la nostra agenzia per comunicare un innovativo prodotto sulle principali riviste di settore italiane.
giovedì 25 novembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
La carica dei QR-Code
Articolo scritto da Andrea Grassi
I QR-Code stanno diventando sempre più diffusi. Sono apparsi sulle pagine pubblicitarie e ho iniziato a vederli spesso anche su manifesti pubblicitari.
A mio parere, sono uno strumento molto potente per fare comunicazione in una modalità che permette di coinvolgere maggiormente il proprio target.
Qualche giorno fa ho scoperto l'ennesimo progetto, che trovo molto interessante e utile per capire quante strade possono aprire questi codici a barre bidimensionali.
Faccio un passo indietro.
Il QR-Code è un codice a barre bidimensionale, con una struttura a matrice. Viene utilizzato per memorizzare al suo interno delle informazioni. La lettura avviene tramite la fotocamera di un telefono cellulare o di uno smartphone e software dedicati.
Il nome deriva da Quick Response Code, tali codici infatti sono in grado di inviare una Risposta Rapida: il software, attraverso una foto fatta dal proprio telefono cellulare, permette di visualizzare immediatamente sullo schermo le informazioni memorizzate all'interno del codice.
I QR-Code si trovano ormai ovunque: pagine pubblicitarie, manifesti, etichette di abbigliamento, prodotti alimentari, inserzioni, riviste, biglietti da visita, magliette…le applicazioni sono infinite!
Torniamo all'attività di comunicazione di cui parlavo.
A Mosca l'operatore MTS ha coinvolto il proprio target in una campagna finalizzata a promuovere Red Energy, un particolare piano telefonico.
La campagna non era altro che una coinvolgente caccia al tesoro per le strade di Mosca.
Tutto è iniziato alla stazione della metro di Paveletskaya nella quale era stato piazzato, senza tante spiegazioni, il primo di una serie di QR-Code. Fotografando il codice si ricevevano le istruzioni: l'obiettivo consisteva nell'essere i primi, ogni settimana, a scoprire la posizione di tutti e 7 i QR-Code. Ad ogni codice era associato un enigma, risolto il quale si recuperavano degli indizi per individuare quello successivo.
Il vincitore settimanale otteneva dei premi brandizzati Red Energy.
Il risultato? Letteralmente migliaia di persone alla ricerca dei QR-Code che parlavano di Red Energy e MTS. L'effetto passaparola è stato ovviamente eccezionale! Costi? Praticamente nulli, e comunque trascurabili, se paragonati all'advertising classico.
Sorprendete? Non credo!
Furbo? Sicuramente!
Le persone hanno i telefoni con sè 24 ore su 24.
L'essere umano è curioso.
E chi rinuncia all'occasione di un po' di avventura "sotto casa"?
Chi ha messo insieme questo progetto ha semplicemente compreso le abitudini del proprio target e le ha mixate con creatività e tecnologia.
Lo strumento dei QR-Code offre davvero tante possibilità, limitate soltanto dalla creatività di chi le gestisce. Il loro più grande vantaggio non sta nella capacità di trasmettere un messaggio, quanto piuttosto di coinvolgere il target e permettergli di esperire la marca ad un livello completamente diverso.
Complimenti a MTS per la campagna!
Se vuoi vedere il teaser che promuove l'iniziativa clicca qui
Ti sei chiesto come i QR-Code possono diventare uno strumento anche per la tua azienda?
Buon lavoro!
Andrea
venerdì 19 novembre 2010
Al lavoro sul catalogo Sarabanda PE2011
Il team creativo di Be&Partners è al lavoro per realizzare il catalogo della collezione Sarabanda PE2010. Terminato lo shooting che ha toccato diverse città italiane, tra cui Milano, Sestri Levante e Bordighera, i migliori scatti selezionati daranno vita ad una vera e propria storia che racconta il bambino Sarabanda.
giovedì 18 novembre 2010
Aeroporti e materiale POP
Be&Partners collabora con Cantine Riunite per la fornitura di materiale POP da esporre all'interno di lounge bar in diversi aeroporti italiani. La campagna Maschio, curata da Be&Partners, è il soggetto veicolato dai supporti pubblicitari selezionati.
martedì 9 novembre 2010
Le domande per il Social Media Marketing
Articolo scritto da Andrea Grassi
Negli ultimi 6 mesi, c'è stato letteralmente un boom di strategie per generare leads attraverso i social network. Se fino a qualche mese fa sulla bocca di tutti c'era il web marketing, oggi tutti parlano di social media marketing.
In questi mesi sono state tante le richieste (e non proposte) fatte da clienti di Be&Partners, di sviluppare attività di lead generation tramite i principali social network.
E' un canale tutto da esplorare e che permette di sviluppare ottime redemption.
Il problema principale, però, è che la maggior parte delle aziende non ha una visione realistica su ciò che occorre per gestire una campagna di Social Media Marketing.
In effetti, c'è molto di più che aprire un semplice account…
Prima di decidere se investire o meno su questo canale, fatti queste semplici domande:
1) Hai chiaro lo scopo della tua campagna?
Molte aziende hanno l'obiettivo chiaro di fare lead generation attraverso i Social Network ma non altrettanto il motivo che li spinge a farlo. Ci sono tanti modi per contattare i prospect e i Social Media funzionano molto bene in determinati contesti e meno in altri. Oltre a ciò, le implicazioni di una campagna sui Social Network sono molteplici e solo con uno scopo ben chiaro si riesce ad analizzare in modo sensato benefici e impegni.
2) Hai chiaro quale sia il tuo target?
Può sembrare strano e scontato ma non hai idea di quante volte io faccia la domanda "Chi sono i tuoi clienti?" e la risposta sia "Penso siano…". Se non hai la risposta sui clienti, non disponi della base per avviare un'efficace campagna sui Social Network. Investi quindi prima nel definire in modo chiaro il tuo target e solo dopo, orientati su un'altra attività di marketing.
3) I tuoi prospect usano Facebook, Twitter, LinkedIn? E soprattutto quali sono le ragioni per cui lo usano?
Se l'utilizzo è principalmente personale, può essere difficile definire una corretta strategia di list building. Bhè se poi non lo usano…
4) I tuoi prospect che usano i Social Network sono identificabili (e quindi raggiungibili)?
Se non riesci ad identificare chiaramente delle keyword che interessano il tuo target la tua campagna rischia di smuovere tanto ma raggiungere poco il tuo target. E' come pianificare una campagna stampa scegliendo male le riviste su cui apparire: magari ti vedono in tanti, ma non coloro che ti interessano.
5) Disponi di contenuti di valore da trasmettere?
Per catturare l'attenzione dei tuoi prospect attraverso i social media devi veicolare contenuti di valore. Devi sviluppare una pipeline di argomenti di interesse specifico. E' l'unica vera forza di un network on-line. Sia che ti occupi di vendita b2b che di vendita b2c.
6) Hai le risorse per implementare la strategia definita?
Chi dice che i Social Network sono gratis sbaglia, di grosso. La risorsa fondamentale di cui devi disporre per questa strategia è il fattore tempo: per seguire le implicazioni di una campagna social ce ne vuole tanto. Allocare questa attività su una risorsa che in azienda si occupa già di altro rappresenta un grande autosabotaggio…
7) Hai un sistema di monitoraggio?
L'esperienza mi dice che una volta attivata la campagna, se non si dispongono di parametri di valutazione delle attività, si rischia un calo dell'entusiasmo, si molla la presa e, di conseguenza, il progetto si blocca. Cerca di definire degli obiettivi chiari ed espliciti di lead generation, cosa fare con i contatti ottenuti, come farlo, ecc…
Il Social Media Marketing può rappresentare il futuro nelle tue attività di Lead Generation, se le tua attività è compatibile ai Social Media ma, soprattutto, se la tua strategia si basa su presupposti corretti .
Buon lavoro!
Andrea Grassi