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venerdì 13 novembre 2009
venerdì 4 settembre 2009
IAB: Rapporto annuale sull’andamento dell’advertising online in Europa

IAB Europe ha presentato la versione aggiornata del Rapporto annuale AdEx che include le previsioni di andamento del mercato dell’advertising online a livello europeo, elaborate dagli analisti della società di ricerca Screen Digest sulla base dell’effettiva spesa pubblicitaria sostenuta dai 19 Paesi membri dell’associazione.
Nel 2008, l’advertising online è cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, in alcuni dei mercati più maturi colpiti dalla recessione – Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia – la crescita ha subito un rallentamento significativo nei primi sei mesi del 2009, mentre i mercati meno sviluppati hanno continuato a registrare tassi di crescita a doppia cifra. Tra questi, l’Italia conferma le sue previsioni di crescita al 10,5%, con una performance nettamente superiore alla media europea che si attesta, secondo i dati del rapporto, al 2,4%.
Il Rapporto prevede che l’arresto della crescita del settore della pubblicità online terminerà nel 2010, anno che segnerà un disgelo del mercato e una ripresa del proprio trend di crescita strutturale, stimandone la media europea a +6,5%.
Secondo l’analisi effettuata da IAB Europe, il search sarà il mezzo con la maggiore capacità di ripresa: con una crescita pari all’8% nel 2009, rappresenta infatti circa la metà (46%) del totale del mercato pubblicitario online a livello europeo. Al contrario, il display online – in linea con gli altri mezzi del display advertising – subirà un rallentamento in seguito a un calo del branding advertising e a tassi in diminuzione. In Europa, il display online registrerà un tasso di crescita medio pari allo 0,4%, con alcuni mercati – il Regno Unito in particolare – con tassi che sfiorano una crescita a doppia cifra. L’andamento dei Classified è bloccato tra due tendenze opposte: da un lato, la debolezza dei mercati immobiliare, automobilistico e del lavoro ha impattato sui ricavi; dall’altro lato, gli editori online stanno sottraendo profitti ai quotidiani, dal momento che gli annunci classified destinati alla carta stampata si sono spostati su Internet. In generale, il mercato dei classified perderà quota, attestandosi intorno al 4,7% nel 2009.
Al di là della congiuntura economica attuale, il display online è attualmente penalizzato da un eccesso di inventory e da una disomogeneità dei prezzi nei vari Paesi a parità d’offerta, ma detiene ancora un grande potenziale nel medio e lungo termine. La ricerca fornisce nuove prove di come il display contribuisca alla forza di un brand “fino all’ultimo click” e di come si possa pianificare efficacemente in combinazione con il search; le grandi categorie come i FMCG (Fast Moving Consumer Goods) non hanno ancora abbracciato completamente il display online; i format emergenti, una volta decollati, offriranno nuove opportunità per l’engagement di un brand; infine, nuove tecniche come il behavioural targeting possono ottimizzare l’efficacia e l’accettabilità dei format display.
Format emergenti e utilizzo nella congiuntura economica attuale
Da un’indagine condotta a maggio 2009 da Screen Digest per IAB Europe e relativa ai principali investitori pubblicitari in Europa, è emerso che il 70% intende allocare più soldi all’advertising online per l’anno in corso, benché il budget complessivo dedicato alla spesa pubblicitaria sarà inferiore alla doppia cifra. L’indagine, inoltre, sottolinea come benché vi sia interesse per i nuovi format come social media, in-game e mobile advertising, nel breve termine la maggior parte degli inserzionisti e dei planner opteranno per i format già consolidati come il search, i banner “tradizionali” e i display video. Il search, in particolare, trarrà beneficio da questa tendenza grazie alla sua capacità di generare risultati misurabili sul breve periodo.
Il commento seguente riporta una risposta tipica degli intervistati: «Se ci riferiamo a un nuovo format che abbiamo già avuto modo di utilizzare con successo in passato, quest’anno tenderemo a investire di più sullo stesso. Se invece si tratta di un mezzo che non abbiamo ancora testato, non andremo certo a sperimentarlo in questo momento economico sfavorevole».
Mobile advertising in controtendenza
Il mobile advertising è il più avanzato tra i format emergenti inclusi nel Rapporto e, diversamente dagli altri mezzi considerati, quest’anno crescerà. Rispetto al display e al search, la piattaforma mobile porta con sé molte nuove opportunità, quali il location-based advertising e il social networking. I nuovi format sviluppati espressamente per il mobile stanno iniziando a farsi strada: si pensi, ad esempio, alle applicazioni sponsorizzate, scaricabili gratuitamente, per iPhone o altri smartphone, che consentono ai brand di entrare in contatto con gli utenti in modo rilevante e piacevole al contempo.
Il seguente commento, rilasciato da uno degli inserzionisti intervistati nell’ambito di questa ricerca, mette in evidenza il potenziale percepito del mobile advertising: «Il mobile ha registrato parecchie false partenze che hanno eroso la fiducia nel mezzo. Il 2009, tuttavia, potrebbe finalmente rappresentare l’anno della svolta, in quanto l’Internet mobile è diventato abbordabile e la qualità dei dispositivi ha raggiunto il livello necessario».
Alain Heureux, Presidente e CEO di IAB Europe, ha dichiarato: «Siamo molto orgogliosi di poter disporre, per la prima volta, di dati precisi e comparabili sulla base degli effettivi investimenti in advertising online sostenuti tra il 2006 e il 2008 nei 19 mercati europei rappresentati dalla nostra associazione. Inoltre, la nuova sezione del Rapporto AdEx dedicata alle proiezioni per il futuro consentirà ai nostri membri e a tutto il settore di avere una visione più chiara e completa della direzione che questo mercato prenderà nel medio termine».
Layla Pavone, Presidente IAB Italia, ha commentato: «Le performance positive del mercato italiano della pubblicità online per il 2009, in controtendenza rispetto alla crescita media europea del settore nonostante la congiuntura economica, testimonia un costante interesse per il mezzo Internet e le sue potenzialità per il business da parte degli investitori nel nostro Paese. Questo ci porta ad affrontare con ottimismo il 2010, fiduciosi che possa essere l’anno della ripresa di una crescita a doppia cifra anche per l’advertising digitale, come stimato dal Rapporto AdEx».
Fonte: Media Key; Ufficio stampa IAB ITALIA
mercoledì 1 luglio 2009
Un nuovo trend nei consumi. Dal possesso all’accesso
Uno dei trend di consumo più attivi e più caratterizzanti gli ultimi anni sta facendo registrare un’ulteriore, forte accelerazione. E’ la tendenza, davvero epocale, a sostituire il possesso con l’uso, l’acquisto con il noleggio, la proprietà con l’accesso. Un orientamento che segna una vistosa presa di distanza dal feticismo dell’oggetto, dalla simbologia di status, dal possesso che fa aggio sulla funzione, dalla accumulazione compulsiva : i cardini cioè più inquietanti della società dei consumi. Addirittura da uno dei pilastri - la proprietà privata - su cui si fonda la società capitalistica. L’enorme contenzioso che esiste in Rete sul copyright è solo uno dei tanti indicatori in merito.
Uno switch che coinvolge praticamente tutte le merceologie, a cominciare dalla casa di proprietà ( un primato mondiale per il nostro Paese). Che senso ha, si chiedono in molti, in una società largamente precaria e nomade, doversi indebitare per decenni, limitarsi per qualsiasi altra spesa senza inoltre poter pianificare il proprio futuro? Ma non è soltanto l’aspetto economico a segnare la presa di distanza dall’acquisto, dalla proprietà. Sono tanti infatti i motivi a sostegno di questa tendenza : possedere, per molti, ormai comporta solo fastidi, carico fiscale, problemi continui di gestione e manutenzione. La mitologia della seconda casa - un altro primato nazionale, una caratteristica tutta italiana, occupata per poche settimane l’anno e responsabile della cementificazione e devastazione delle zone più belle del Paese - è in fase di ridimensionamento.
In questo caso poi il raffronto dei prezzi con le alternative possibili dissuade da qualsiasi velleità proprietaria. Sempre più spesso si opta per altre tipologie di recettività o di vacanza - dall’agriturismo alla roulotte, a viaggi lontani con i voli low cost - che mettono al riparo dagli inconvenienti a cui abbiamo fatto riferimento. Anche per l’auto, uno dei prodotti totemici degli italiani, è in continua ascesa il numero di coloro che rinunciano al possesso - un comportamento inimmaginabile in passato - per noleggiarla poi ripetutamente nel corso dell’anno.
Per le imbarcazioni (questa volta però limitatamente ad un uso vacanziero) è un trend in atto da tempo. I super ricchi hanno aerei e yacht in proprietà e il lusso di equipaggi e personale che si occupa poi della manutenzione, un lusso paradossalmente accessibile a chiunque si rivolge ad un charter o compera un biglietto aereo. Si noleggia praticamente tutto : il vestito per il matrimonio e il pesaneonati quando arriva un figlio, l’abito da cerimonia e un quadro importante, le piante fiorite e un servizio di catering, la macchinetta per l’aereosol e il tapis roulant per far ginnastica in casa. Sempre più va diffondendosi la convinzione che comperare un prodotto, quando deve ballare un sola estate, non abbia molto senso : inoltre gli oggetti in proprietà si usurano, divengono rapidamente obsoleti, fuori moda. Se un oggetto in uso ha difficoltà di funzionamento viene sostituito in tempo reale senza aggravio di costi. Non è certamente ininfluente, inoltre, l’aver sotto gli occhi ogni giorno una quantità di acquisti inutilizzati che occupano spazio e che creano anche sensi di colpa per aver sperperato denaro. Proprietà con tutto quel plesso di pratiche legali, incombenze amministrative e fiscali, tempo e spazio per custodirla che diviene pesantezza. A cui si contrappone la gioiosa leggerezza che deriva dal godimento temporaneo di oggetti.
Progetto Host 2009
Progetto Host 2009 per SPM. Brand Appeal studia un progetto di allestimento per 150 mq di stand all’interno della fiera di Milano che si terrà ad Ottobre. Obiettivo: ricreare aree tematiche legate alle diverse tipologie di prodotto che SPM propone ai suoi clienti, con un particolare riguardo al settore dell’Hotellerie. Hot, Frozen e Chillied saranno i temi delle diverse aree a tema.
HorizonsMedia
Be&Partners e un importante casa farmaceutica italiana, collaborano alla realizzazione di un progetto multimediale che vede coinvolta la divisione interna che si occupa di web strategy: HorizonsMedia. Il progetto punta a migliorare la conoscenza e l’utilizzo dei prodotti farmaceutici.
NotoriusAdv
Al via la realizzazione della campagna stampa per Maschio dei Cavalieri, pianificata per le testate più prestigiose nel settore Ho.Re.Ca.
Con il successo della campagna precedente, “All’origine della Passione”, ancora una volta questo spumante sarà protagonista di storie che si intrecciano tra le mura dei Grand Hotel più famosi d’Italia.…
TrendLounge
TrendLounge realizza il nuovo materiale comunicativo per la stagione AI 09-10 della linea Dodipetto e Mignolo, brand di abbigliamento per bambini dell’Azienda Miniconf Sr.l.